La sostenibilità, intesa come equilibrio tra economia, società ed ecologia, sembrava una priorità condivisa. Negli ultimi anni però nuove crisi globali – come la pandemia, le guerre e le tensioni energetiche – hanno spostato l’attenzione su problemi considerati più urgenti.
Questo ha generato la sensazione che il contributo del singolo individuo, o di un piccolo paese come la Svizzera, sia poco rilevante di fronte alle sfide globali. Tuttavia le riflessioni sui beni comuni globali, come l’atmosfera, restano fondamentali per affrontare il cambiamento climatico.
Il documentario Bigger than us mostra che l’impegno individuale è comunque possibile: piccoli gesti concreti, come difendere i diritti umani, sostenere ONG o adottare soluzioni sostenibili, possono contribuire al cambiamento.
Allieve e allievi delle classi seconda hanno incontrato i rappresentanti di diverse realtà ticinesi:
- la Cooperativa agricola Seminterra,
- l’Azienda Vitivinicola Manimatte,
- l’associazione MeTeOra,
- l’organizzazione Tavolino Magico,
- l’OrtoBio di Locarno,
- Casa Marta,
- la start-up Gota Energy,
- l’AMB Azienda Multiservizi Bellinzona,
- LEA Idrogeno Ticino.
Gli ospiti invitati a presentare le loro attività rappresentano esempi locali di questo percorso: trasformare le difficoltà in opportunità e trovare soluzioni solidali ai problemi del territorio. La geografia, come sottolinea anche il geografo Claudio Ferrata, non dovrebbe limitarsi a descrivere la Terra, ma diventare una disciplina capace di stimolare azioni concrete.